Fuck Hipsteria

Anti-hipster Blogzine | Recensioni di musica e cinema. Articoli su media, attualità e costume. Insomma, ce n'è per tutti!


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Hipster, cosa essere tu?

Hipster, cosa essere tu? È così che immagino possa rivolgersi il Brucaliffo a un moderno hipster. Perché se ci pensate, mentre una volta era ben chiaro a chi si riferisse questo termine, oggi il suo utilizzo si è molto allargato e confuso, tanto che non si è mai certi di usarlo correttamente. Negli anni quaranta, infatti, il termine hipster designava i ragazzi bianchi appartenenti alla classe media americana, perlopiù appassionati di hot jazz e bebop. A quei tempi Charlie Parker era l’idolo assoluto degli hipster, termine che identificava i suoi fan in sostituzione di hepcats, più generico e ormai fuori moda.

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Guida galattica per autostoppisti (2005). La vita, l’Universo e tutto quanto

Dai, sul serio esiste qualcuno che ancora non ha visto Guida galattica per autostoppisti? Se siete tra questi, innanzitutto Shame on you!, poi, correte alla videoteca o mulo più vicino e procuratevene una copia. Subito! Prima di tuffarvi nella visione di questo splendido film, però, è bene che capiate di che opera si sta parlando. The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy, ideata inizialmente per la radio britannica BBC, è il primo di una serie di cinque romanzi nata dalla mente dello scrittore inglese Douglas Adams (che ha curato anche parte della sceneggiatura del film), e narra le vicende di Arthur Dent e Ford Prefect. Il titolo deriva da una guida turistica galattica parlante, una sorta di enciclopedia per il viaggiatore dello spazio, oggetto su cui ruota l’intera serie.

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Fantômas – The Director’s Cut. Must have!

Oggi comincia una nuova rubrica su Fuck Hipsteria, dedicata agli album cult del passato. Cercherò, umilmente, di parlarvi di dischi usciti da più di dieci anni ma che andrebbero ascoltati almeno una volta nella vita. Il primo disco che voglio, per così dire, celebrare è The Director’s Cut dei Fantômas.

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Afterhours @Bologna. Non male per essere morti!

Devo ammettere che, complice il concerto dei Radiohead al Parco Nord, la data bolognese del 6 ottobre degli Afterhours all’Estragon è arrivata un po’ in sordina. Sono stato indeciso fino all’ultimo e, cosa rara, ho preso il biglietto il pomeriggio stesso. Non sapevo cosa aspettarmi da questo show, visto che di solito gli After, nelle 10 e passa volte che li ho visti dal vivo, mi hanno abituato a due tipi di concerti: uno in cui sono presi bene e spaccano tutto, e un altro in cui si vede da un chilometro che sono scazzati e non hanno voglia di sbattersi. Questo, quale dei due sarebbe stato?

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Skunk Anansie – Black Traffic. Decisamente no

Parliamone. Era davvero necessario un nuovo disco degli Skunk Anansie? È ormai qualche giorno che ascolto Black Traffic, il nuovo lavoro della band inglese capitanata da Skin, il primo prodotto e distribuito dalla loro etichetta. Prima di scriverci su mi sono interrogato a lungo, e ho letto qualcosa in giro. Si è parlato di ritorno alle origini, di riscoperta di un’identità aggressiva e di canzoni arrabbiate. Non so che disco abbiano sentito i lor signori ma, a parte qualche sporadico fuck you, di arrabbiato in questo album non c’è proprio niente. Continua a leggere


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Il macello mediatico

Che la TV sia ormai il ricettacolo di tutte le peggiori porcherie del creato è cosa nota a tutti, ma mi sorprende, a volte, quanto in basso si possa ancora scavare. Da quando i primi sei canali esistono solo come tasti del telecomando l’attenzione del trash televisivo si è spostata immancabilmente sul digitale terrestre. Vabbè, normale penserete, il blob televisivo si espande dove trova spazio. In un certo senso è vero, ma Continua a leggere


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Jagoda Project – “Jagoda”. Gente che ci sa fare

Non capita spesso, ma a volte i brutti incontri e le situazioni spiacevoli possono portare a piacevoli sorprese. È proprio quello che mi è successo l’altro giorno. Nel mezzo della mia accesa discussione con quel gruppetto da strapazzo (eviterò qui di infierire ulteriormente, sarebbe come sparare sulla croce rossa) mi sono ritrovato una richiesta di amicizia di una band, tale Jagoda Project. A quel punto, mi sono incuriosito e sono andato in giro a cercare notizie su di loro. Continua a leggere