Fuck Hipsteria

Anti-hipster Blogzine | Recensioni di musica e cinema. Articoli su media, attualità e costume. Insomma, ce n'è per tutti!


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Die Antwoord: il videoclip come arma di seduzione

I Die Antwoord, il trio sudafricano composto da Yo-Landi Vi$$er, dal conosciuto rapper Ninja (all’anagrafe Watkin Tudor Jones) e dal fantomatico Dj Hi-Tech (mai visto), si sono fatti notare sin dagli esordi, nel 2009, per la particolarità e la creatività dei loro videoclip. Inoltre, il loro hip hop, contaminato da ritmi ossessivi e dai suoni jungle ed elettronici più spinti ha fatto di questo gruppo un punto di riferimento per gli appassionati del genere, qualunque esso sia. Sì, perché a me le distinzioni di genere non piacciono, e in più per i Die Antwoord sono particolarmente difficili da gestire. Continua a leggere


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Tool – Lateralus (2001). Tassello di un mosaico in evoluzione

Devo ammetterlo, i Tool sono di certo una delle mie band preferite di sempre. Non fateci caso, quindi, se alcuni dei miei giudizi su di loro possono sembrare di parte. Sta di fatto che il quartetto californiano calca le scene da oltre vent’anni, e lo fa in un modo unico, continuando a sperimentare e innovare. In attesa di un possibile nuovo album a fine 2012, oggi vorrei parlarvi di Lateralus, senza dubbio una delle pietre miliari della carriera dei Tool. Terzo disco in studio, è uscito nel 2001, a sei anni da Ӕnima e dopo una battaglia legale con la precedente etichetta, la Volcano Records. Dopo un album come Ӕnima, sperimentale, cattivo, apocalittico, sembrava difficile rinnovarsi, andare avanti. Lateralus rappresentò invece un passo avanti enorme nel suono e nella poetica di Keenan e soci, introducendo tasselli in un mosaico tuttora in evoluzione. Continua a leggere


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Fantômas – The Director’s Cut. Must have!

Oggi comincia una nuova rubrica su Fuck Hipsteria, dedicata agli album cult del passato. Cercherò, umilmente, di parlarvi di dischi usciti da più di dieci anni ma che andrebbero ascoltati almeno una volta nella vita. Il primo disco che voglio, per così dire, celebrare è The Director’s Cut dei Fantômas.

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Afterhours @Bologna. Non male per essere morti!

Devo ammettere che, complice il concerto dei Radiohead al Parco Nord, la data bolognese del 6 ottobre degli Afterhours all’Estragon è arrivata un po’ in sordina. Sono stato indeciso fino all’ultimo e, cosa rara, ho preso il biglietto il pomeriggio stesso. Non sapevo cosa aspettarmi da questo show, visto che di solito gli After, nelle 10 e passa volte che li ho visti dal vivo, mi hanno abituato a due tipi di concerti: uno in cui sono presi bene e spaccano tutto, e un altro in cui si vede da un chilometro che sono scazzati e non hanno voglia di sbattersi. Questo, quale dei due sarebbe stato?

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Skunk Anansie – Black Traffic. Decisamente no

Parliamone. Era davvero necessario un nuovo disco degli Skunk Anansie? È ormai qualche giorno che ascolto Black Traffic, il nuovo lavoro della band inglese capitanata da Skin, il primo prodotto e distribuito dalla loro etichetta. Prima di scriverci su mi sono interrogato a lungo, e ho letto qualcosa in giro. Si è parlato di ritorno alle origini, di riscoperta di un’identità aggressiva e di canzoni arrabbiate. Non so che disco abbiano sentito i lor signori ma, a parte qualche sporadico fuck you, di arrabbiato in questo album non c’è proprio niente. Continua a leggere


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Jagoda Project – “Jagoda”. Gente che ci sa fare

Non capita spesso, ma a volte i brutti incontri e le situazioni spiacevoli possono portare a piacevoli sorprese. È proprio quello che mi è successo l’altro giorno. Nel mezzo della mia accesa discussione con quel gruppetto da strapazzo (eviterò qui di infierire ulteriormente, sarebbe come sparare sulla croce rossa) mi sono ritrovato una richiesta di amicizia di una band, tale Jagoda Project. A quel punto, mi sono incuriosito e sono andato in giro a cercare notizie su di loro. Continua a leggere


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Afterhours – “Padania”. Fotografia di un Brutto Paese

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Sono tornati, e di certo non in punta di piedi. È uscito il 17 aprile, quasi quattro anni dopo I Milanesi Ammazzano il Sabato, il nuovo disco degli Afterhours, Padania. In molti, me compreso, non sapevano cosa aspettarsi. Il disco del 2008, infatti, sebbene fosse orecchiabile e incarnasse a suo modo lo stile di Agnelli e soci, di certo non era niente di epico o memorabile, anzi. Continua a leggere