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Die Antwoord: il videoclip come arma di seduzione

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I Die Antwoord, il trio sudafricano composto da Yo-Landi Vi$$er, dal conosciuto rapper Ninja (all’anagrafe Watkin Tudor Jones) e dal fantomatico Dj Hi-Tech (mai visto), si sono fatti notare sin dagli esordi, nel 2009, per la particolarità e la creatività dei loro videoclip. Inoltre, il loro hip hop, contaminato da ritmi ossessivi e dai suoni jungle ed elettronici più spinti ha fatto di questo gruppo un punto di riferimento per gli appassionati del genere, qualunque esso sia. Sì, perché a me le distinzioni di genere non piacciono, e in più per i Die Antwoord sono particolarmente difficili da gestire.

Per i soggetti dei loro videoclip i tre sudafricani si sono sempre affidati alla fantasia del loro leader carismatico, Ninja, che di volta in volta si è avvalso della collaborazione di rinomati registi e direttori della fotografia. Il risultato sono dei veri e propri cortometraggi, in cui è il colore molto spesso a colpire, anche con la profondità di un bianco e nero. Ne è un chiaro esempio il video di I Fink U Freeky (2012), diretto da Ninja e dal fotografo newyorkese Roger Ballen, in cui siamo trasportati in uno scenario di degrado post-apocalittico dove personaggi borderline sembrano quasi fuori dal tempo. Il bianco e nero tenue, quasi un colore desaturato, contribuisce a questa estraneazione e rende i protagonisti del video ancora più freak.

Stesso discorso, o quasi, per Enter The Ninja (2009), diretto da Rob Malpage, che è stato uno dei primi video della band a spopolare in rete e conta al momento più di 1 milione e 300 mila visualizzazioni. Da questo video si capisce che il concetto di freak, almeno esteticamente, è sempre stato caro ai Die Antwoord. Anche qui troviamo i topi, una storia difficile e personaggi un po’ strani, tutti incorniciati da una fotografia quasi cinematografica. Complimenti anche alla bella Yo-Landi, che dimostra di saper anche recitare e ispirare in qualche modo tenerezza, nonostante non sia proprio il tipo di ragazza che definiresti una tenerona.

Che non sia un’ingenuotta Yo-Landi lo dimostra anche nel video di Fatty Boom Boom, uscito meno di un mese fa e diretto, oltre che dall’immancabile Ninja, dai registi Terence Neal (Egg Films) e Saki Fokken Bergh. Si tratta di un autentico short film, in cui il sudafrica si viene presentato come una giungla urbana. Una guida sudafricana accompagna una caricatura di Lady Gaga (la band rifiutò di aprire il suo tour nel marzo scorso) durante una visita guidata per le strade di una città allo sbando: iene rovistano nella spazzatura e ringhiano ai passanti, ambulanti tengono accanto a se leoni e pantere come assicurazioni contro i furti, i Die Antwoord, inquadrati, lanciano sguardi minacciosi. La situazione precipiterà presto, ma non voglio rovinarvi la sorpresa. Quel che posso dirvi, però, è che la potenza visiva di questo video è veramente notevole, in particolare nel modo in cui si relaziona con il ritmo incalzante del pezzo. Sconsigliato agli epilettici.

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