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Fantômas – The Director’s Cut. Must have!

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Oggi comincia una nuova rubrica su Fuck Hipsteria, dedicata agli album cult del passato. Cercherò, umilmente, di parlarvi di dischi usciti da più di dieci anni ma che andrebbero ascoltati almeno una volta nella vita. Il primo disco che voglio, per così dire, celebrare è The Director’s Cut dei Fantômas.

 

La band, composta dal prezzemolino Mike Patton alla voce (Faith no More, Mr. Bungle, Tomahawk, Peeping Tom e chi più che ha più ne metta), Buzz Osburne alla chitarra (Melvins), Trevor Dunn al basso (Mr Bungle) e Dave Lombardo alla batteria (Slayer), fece uscire nel 2001 il suo secondo album, composto da 16 cover. Ma, come spesso il buon Mike ci ha abituato, non erano certo cover ordinarie. I sedici pezzi che compongono la tracklist sono infatti rivisitazioni di colonne sonore di celebri thriller e horror anni ’60/’70, con qualche contaminazione moderna. E non stiamo parlando di colonne sonore “normali”, ma di brani di musicisti del calibro di Nino Rota, Bernard Hermann, Angelo Badalmenti e Christopher Komeda, rispettivamente autori dei temi di The Godfather, Cape Fear, Twin Peaks: Fire Walk With Me e dell’agghiacciante Rosemary’s Baby, brano che da solo ha dato un nuovo terrificante significato al vagito di un bambino. Per non parlare di Investigation Of a Citizen Above Suspicion, che qui ci viene presentata in una versione metal/hardcore onirica e isterica allo stesso tempo.

Se i brani di partenza non sono comuni, di certo non lo sono neanche le cover di Patton e soci, che stravolgono il concetto di colonna sonora, innalzandolo e contaminandolo con scariche hardcore, sprazzi di metal, urla belluine, pause ambient e improvvise svolte jazz. Poi vabbè, c’è la voce di Mike, che qui è semplicemente devastante, padrone come non mai del proprio mezzo. Dopo il primo album omonimo, che già lasciava intravedere queste tendenze, The Director’s Cut rappresenta la suprema affermazione dello stile e della poetica Fantômas. Si potrebbe quasi dire, non a torto, che è un disco recitato, quasi teatrale, dove la potenza delle immagini evocate è pari a quella di un impianto sonoro capace di abbattere i muri. The Director’s Cut ha la straordinaria capacità di interpretare e ridefinire classici cinematografici immortali, calzandoli quasi fossero una seconda pelle, e continuando a sorprendere brano dopo brano. Sicuramente, un disco che non dovrebbe mancare su nessuno scaffale o libreria iTunes.

Tracklist

  1. The Godfather (Nino Rota)
  2. Der Golem (Karl Ernst Sasse)
  3. Experiment in Terror (Henry Mancini)
  4. One Step Beyond (Harry Lubin)
  5. Night of the Hunter (Remix) (Walter Schumann)
  6. Cape Fear (Bernard Herrmann)
  7. Rosemary’s Baby (Krzysztof Komeda)
  8. The Devil Rides Out (Remix) (James Bernard)
  9. Spider Baby (Ronald Stein)
  10. The Omen (Ave Satani) (Jerry Goldsmith)
  11. Henry: Portrait of a Serial Killer (Robert McNaughton)
  12. Vendetta (John Barry)
  13. Untitled
  14. Investigation of a Citizen Above Suspicion (Ennio Morricone)
  15. Twin Peaks: Fire Walk With Me (Angelo Badalamenti)
  16. Charade (Henry Mancini)
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