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Jagoda Project – “Jagoda”. Gente che ci sa fare

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Non capita spesso, ma a volte i brutti incontri e le situazioni spiacevoli possono portare a piacevoli sorprese. È proprio quello che mi è successo l’altro giorno. Nel mezzo della mia accesa discussione con quel gruppetto da strapazzo (eviterò qui di infierire ulteriormente, sarebbe come sparare sulla croce rossa) mi sono ritrovato una richiesta di amicizia di una band, tale Jagoda Project. A quel punto, mi sono incuriosito e sono andato in giro a cercare notizie su di loro.

Jagoda Project nasce a Bologna dai ¾ di un altro gruppo, i Televators. La band è formata da Stefano Diso (Synth, Laptop), Giacomo Franzoso (chitarra), Maurizio Rivagli (batteria) e Massimo Tortola (basso). Come gruppo sono relativamente giovani, visto che suonano insieme solo da Ottobre 2011, ma possono già contare su un Ep omonimo di quattro tracce che spacca veramente. Si sente che il disco avrebbe bisogno di qualche aggiustatina a livello di mastering, ma il suono che questi quattro ragazzi tirano fuori è davvero potente. I brani sono tutti strumentali, a eccezione di Nightmare Knockers’, intervallata da campionamenti vocali presi da famosi film e notiziari, i quali sembrano funzionare, riuscendo a scandire bene il ritmo del pezzo. Le influenze di tutto l’Ep sono decisamente prog, ma si denota un sapiente e mai banale uso di synth e altri strumenti elettronici, che permette al gruppo di spaziare tra vari generi come la IDM e la dubstep. Dichotomy ha una intro da paura con una melodia di piano che quasi commuove e che lascia il posto a un pezzo ben strutturato che non annoia mai. The Core è forse il più dubstep dei pezzi dell’Ep. La intro ricorda quasi la minimal di Ellen Allien, ma poi l’aggressività dei synth e delle chitarre fa pensare ai Dub Trio di Another Sound Is Dying. Niente male. Ultima ma non ultima: Knox! A mio avviso, il pezzo più bello di tutto l’Ep. Ritmo forsennato dall’inizio con intermezzi melodici che però non smorzano la carica del brano anzi, se possibile la rafforzano, dando spazio a cambi di intensità che ricordano, a tratti, i Mars Volta dei primi esordi. Bravi, cattivi, essenziali e senza fronzoli.

Insomma, diffondete il verbo, è gente che ci sa fare!

Prossimi Live
14 Giugno Villa Angeletti
23 Giugno Parco Nord
30 Giugno Villa Angeletti (festival delle etichette indipendenti)
15 Luglio Ca De Mandorli

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Jagoda Project on Soundcloud

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