Fuck Hipsteria

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Il Fantasma di Montecatone: svelato il mistero

Ebbene sì, sono stato gabbato. E dire che in molti ci avevamo creduto.

Riceviamo a pubblichiamo:

“Mi scuso ufficialmente con chiunque si sia sentito offeso, raggirato e truffato dallo scherzo architettato dalla mia persona ai danni del mio amico blogger/fotografo Marco Marchese, a cui ho fatto credere di aver fotografato un fantasma nell’ospedale abbandonato di Montecatone. La foto è stata abilmente Photoshoppata da me prendendo il volto di una bambina in ospedale da google image. Non ho potuto desistere neanche quando mi ha detto che avrebbe mandato la foto al CICAP, ho trovato la cosa altamente divertente, infischiandomene bellamente della mera figura a cui sarebbe stato esposto il mio amico. Mi sono fermato quando mi ha chiesto il file con i metadati. Rimane il fatto che non sono pentito affatto buahahahahahahah.

Con affettato,

Johnny Viscidous Cancrena”

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Che dire? Se qualcuno di voi mi darà del cazzaro lo capirò, ma spero di aver dimostrato che ero in totale buona fede. Mi scuso anche con i membri del comitato scientifico del Cicap, che hanno preso seriamente la mia segnalazione chiedendomi di approfondire.

Morale della favola? I fantasmi non esistono, e gli amici possono essere proprio stronzi. Ma tant’è, gli vogliamo bene lo stesso.


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Presenze a Montecatone?

fantasma-montecatone-zoom-webPrima di cominciare questo post devo fare delle premesse.

Premessa #1: Posso affermare con sicurezza che, quando siamo andati a fare le foto nell’Ospedale di Montecatone, non c’era nessuno oltre a noi nell’edificio.

Premessa #2: Nella mia vita non ho mai creduto al paranormale, né a spettri, fantasmi, presenze e affini.

Detto questo, posso spiegarvi il perché di questo post. La foto che vedete in alto è un ingrandimento di quella che trovate qua sotto, ed è stata scattata sabato scorso in un’ala dell’edificio non facilmente raggiungibile. Nella foto si vede nettamente – sfido chiunque a dire il contrario –  un volto di bambino/a che guarda fisso in camera. Continua a leggere


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Cronaca fotografica di una gita fuoriporta #2: l’Ospedale abbandonato di Montecatone

Lo abbiamo fatto di nuovo, e sta diventando una tradizione, visto che di posti abbandonati trabocca la nostra penisola. Questo sabato siamo andati in Romagna, per visitare il famoso Ospedale di Montecatone. L’edificio, situato a 5 km da Imola, è appollaiato su una collina, al centro di un enorme parco. Adiacente all’ala abbandonata, c’è l’ospedale vero e proprio, tuttora funzionante. Mi sono documentato un po’ in giro e, come ogni posto decadente che si rispetti, le storie di fantasmi di bambini che si aggirano tra i corridoi si sprecano. C’è da dire, però, che sono ben alimentate. Lo stabile, un sanatorio costruito da Mussolini, era originariamente lungo 2,5 km, ma la parte sud è da chissà quanti anni in completo sfacelo. Devo dire che, rispetto alla gita a Casalecchio, il posto era fotograficamente meno interessante perché un po’ tutto uguale ma, trattandosi di un luogo con una storia, è stato comunque affascinante esplorarlo. Come sempre, parola alle immagini. E a voi: ci siete mai stati? Continua a leggere


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Die Antwoord: il videoclip come arma di seduzione

I Die Antwoord, il trio sudafricano composto da Yo-Landi Vi$$er, dal conosciuto rapper Ninja (all’anagrafe Watkin Tudor Jones) e dal fantomatico Dj Hi-Tech (mai visto), si sono fatti notare sin dagli esordi, nel 2009, per la particolarità e la creatività dei loro videoclip. Inoltre, il loro hip hop, contaminato da ritmi ossessivi e dai suoni jungle ed elettronici più spinti ha fatto di questo gruppo un punto di riferimento per gli appassionati del genere, qualunque esso sia. Sì, perché a me le distinzioni di genere non piacciono, e in più per i Die Antwoord sono particolarmente difficili da gestire. Continua a leggere


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Tool – Lateralus (2001). Tassello di un mosaico in evoluzione

Devo ammetterlo, i Tool sono di certo una delle mie band preferite di sempre. Non fateci caso, quindi, se alcuni dei miei giudizi su di loro possono sembrare di parte. Sta di fatto che il quartetto californiano calca le scene da oltre vent’anni, e lo fa in un modo unico, continuando a sperimentare e innovare. In attesa di un possibile nuovo album a fine 2012, oggi vorrei parlarvi di Lateralus, senza dubbio una delle pietre miliari della carriera dei Tool. Terzo disco in studio, è uscito nel 2001, a sei anni da Ӕnima e dopo una battaglia legale con la precedente etichetta, la Volcano Records. Dopo un album come Ӕnima, sperimentale, cattivo, apocalittico, sembrava difficile rinnovarsi, andare avanti. Lateralus rappresentò invece un passo avanti enorme nel suono e nella poetica di Keenan e soci, introducendo tasselli in un mosaico tuttora in evoluzione. Continua a leggere


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Alt-J (Δ) – An Awesome Wave. Melting pot sonoro e sapienza commerciale

Chissà se Gwil Sainsbury immaginava come sarebbe andata quando nel 2007 fece sentire a Joe Newman, suo compagno di università a Leeds, alcuni pezzi composti sotto acido. Sicuramente non immaginava che di lì a cinque anni i due avrebbero fatto parte di un quartetto che sta in qualche modo entrando nell’olimpo della musica britannica. Sembrano paroloni questi, ma in realtà gli Alt-J (Δ) si sono già aggiudicati un premio niente male, il Mercury Prize 2012, per il loro album di debutto, An Awesome Wave.

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A monster in Casalecchio: cronaca fotografica di una gita fuoriporta

Prendete una collina, un palazzo enorme e abbandonato appollaiato sopra, tre amici, tre macchine fotografiche e una tanica di alcool. Si potrebbe riassumere così la mia gita del fine settimana, nella quale siamo andati a visitare il famoso Mostro di Casalecchio. L’edificio, lungo 100 metri e alto 5 piani, pare fu cominciato negli anni ’60 e mai portato a termine, ennesimo spreco edilizio all’italiana. Quel che resta ora è una struttura sempre più fatiscente meta continua di writers, tossici, team di soft-air e, ovviamente, fotografi.

Ma preferisco far parlare le immagini. Enjoy!

Ah, c’era anche un capriolo.

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